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Tu scì ‘na cusa grosse pe nòj
‘na cusa che ce fa continuà
n’me che ce fa ‘mparà
‘nghe lu grullà ce fa fa
Nòj vèleme sapè da te
Pecchè stì sèmpre cuscì ‘ngagnate
Eppure quant’àcque ci-
Da lu mare a la pìscine …. Mo stème qua
Dì na vota sola che nòj te jème ‘bbe
Che scème bràve
Comm’a nòj
Comm’a nòj
Comm’a nòj
Tò ce va ‘bbè
Nòj vèleme ‘bbè prassi
A nu capisciò comm’a te
Tò scì lu “CAPE MAESTRE”
Lu “GENIE” nustre cuscì gròsse
Dèceme co ‘na vocia sola
Che nòj ce sciàvame state
Ce scème e ce sàrreme
La POOL
La POOL
La POOL scème nòj
E' morto nella notte di Martedì a San Benedetto del Tronto il fondatore e il coach della Pool Nuoto, Diego Spinozzi.
Giorno di lutto e di dolore per lo sport sambenedettese ed italiano, 'Lu Cape Maestre" è scomparso questa notte.
Una male oscuro, una scomparsa inaspettata e repentina che ci ha lasciati sgomenti ed increduli.
Nato 19 Gennaio 1938 a San Benedetto del Tronto, ha portato il nuoto moderno nella sua tanto amata San Benedetto. Aveva dato e profuso il massimo impegno per lo Sport del Nuoto con passione e convinzione, non dubitando mai che anche da una oscura piscina di provincia poteva emergere un campione. Questa sua determinazione gli permise di compiere il suo capolavoro: portò in Nazionale, prima, e agli Europei, poi, l'atleta Cristiana Paris.
Giorgio Bruglia, presidente della Pool Nuoto Samb, lo ricorda così: ''Grande persona e grandissimo personaggio. Ha portato il nuoto moderno nella sua amata San Benedetto, compiendo un capolavoro''. ''Era una grande persona e un grandissimo personaggio. Solo così puoi spiegarti la sua forza e come sia riuscito a far parte dello staff tecnico della Federazione Italiana Nuoto dopo aver portando agli Europei l'atleta Paris Cristiana; il tutto partendo da qui dalla piscina Comunale. ''E' stato un innovatore. Mai domo, durante la sua lunga malattia non ha mai smesso di studiare e seguire la società e gli atleti che fino all'ultimo allenamento lo cercavano e chiedevano al sua presenza al bordo vasca: era come un "padre" per loro. Ricordo la sua signorilità, il suo modo di stare in panchina, aveva un carattere forte, decisamente incuteva rispetto, anche solo con la sua presenza e senza proferire parola, ma al contempo era capace di grandi gesti con i suoi atleti. Per noi sia affettivamente sia professionalmente è una grande perdita.'', conclude Bruglia.
Per dare un ultimo saluto all’allenatore di sempre, alle ore 10.00 di mercoledì presso la Chiesa dei Padri Sacramentini si svolgeranno i funerali.